Il sistema di milizia e la sua importanza per la nostra società

Negli scorsi giorni ho partecipato ad un’assemblea di una sottosezione del PLR. Uno dei temi in discussione, forse il più sentito, è stato quello della possibilità di fusionare con le altre sottosezioni. Il Motivo? La difficoltà nel trovare sufficienti persone motivate che possano dedicare il loro tempo libero per attività politiche.

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Ad inizio 2019 la Svizzera conta 2212 comuni; un numero che implica 100'000 politici di milizia in Svizzera con un mandato a livello comunale, cantonale e nazionale. Un’enormità! Con varie aggregazioni, il numero di comuni è in declino in tutta la Svizzera. Ciononostante, trovare persone che si mettono a disposizione rimane difficile e il numero di candidati per mandati politici è infatti in diminuzione, tanto che un quinto delle elezioni comunali sono tacite.

Ciò rispecchia l’evoluzione della nostra società, caratterizzata da un crescente individualismo ed un mondo lavorativo sempre più esigente. Specialmente durante il periodo elettorale, quando centinaia di concittadini dedicano una gran parte del loro tempo libero a dibattere e mantenere viva la nostra democrazia, risulta opportuno rimarcare l’importanza del nostro sistema di milizia, anche in ottica delle dinamiche degli ultimi anni che stanno esasperando in modo malsano l’ambiente ed il dibattito politico. Il sistema di milizia infatti annovera tra i propri pregi il fatto di limitare l’aumento incontrollato della burocrazia (meno tempo seduti sui banchi, meno leggi, meno burocrazia), sostenere l’identificazione del cittadino con lo stato e rafforzare la capacità di trovare compromessi.

Paradossalmente sembra che trovare compromessi divenga sempre più difficile con certe fazioni politiche fautrici di un’ingannevole lotta tra “il popolo” e la classe politica siccome in vari consessi siedono pure loro con una certa affezione al cadreghino, e che si rendono protagoniste con innumerevoli proclami che non sono rivolti a vere soluzioni ma a sensazionalismi solo buoni per le campagne elettorale. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, rapporti tesi e focus del dibattito, e dei cittadini, spostato su questioni che sicuramente non contribuiscono a risolvere il problema del lavoro e del traffico in Ticino. Come effetto secondario vi è anche lo svilimento della figura del politico e perciò il sistema di milizia risulta sempre meno attrattivo, soprattutto per i giovani, generando quei problemi citati all’inizio di questo contributo.

Ciò si riflette anche sul coinvolgimento dei cittadini nelle varie associazioni senza scopo di lucro: dal 1997 ad oggi le persone attive in questo ambito sono diminuite di un quarto. Come persona attiva in diversi comitati, di cui 2 presieduti, trovo che ciò sia una grande perdita per tutta la nostra società, in quanto i velo club, le associazioni calcistiche e ginniche, studentesche, culturali, politiche ecc. giocano un ruolo fondamentale nel mantenere il tessuto sociale coeso e nel costruire rapporti con concittadini di idee politiche anche differenti dalle nostre.

 

Le ragioni del calo di attrattività del sistema di milizia sono molteplici e comprensibili, e le soluzioni possono essere ampiamente discusse, come sta avvenendo oltralpe. Ma la più semplice ed alla portata di tutti è quella di ringraziare chi si mette a disposizione ed evitare di insultare e denigrare chi investe il proprio tempo per il bene comune.

Alari Adriano
Membro comitato Sezione PLR Riviera