Il Ticino vince, se unisce le forze

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Forse non ce ne siamo accorti, ma il Ticino della conoscenza vive una stagione particolarmente felice con importanti investimenti nel settore della formazione e della ricerca. A Lugano e a Mendrisio sono previsti investimenti di quasi 300 milioni di franchi per la costruzione dei nuovi campus universitari dell’Università della Svizzera italiana e della Scuola professionale della Svizzera italiana. A Bellinzona la Confederazione, il Canton Ticino, la Città e i privati investono 65 milioni di franchi nella nuova sede dell’Istituto di ricerca in biomedicina con l’Istituto oncologico di ricerca e i laboratori del neurocentro.

Ma non di sola scienza vive il Ticino. Nel settore industriale le Ferrovie federali svizzere, la Confederazione, il Cantone e la Città di Bellinzona investiranno 360 milioni di franchi per la costruzione delle nuove Officine a Castione. Un investimento importante che garantisce la presenza industriale delle Ffs in Ticino con la creazione di 200-230 posti di lavoro qualificati. La creazione delle nuove Officine crea le premesse per la riconversione industriale delle storiche Officine di Bellinzona in un moderno parco tecnologico che raggrupperà aziende già operative in Ticino e attirerà nuove iniziative imprenditoriali grazie anche all’adesione del nostro cantone all’organizzazione di marketing territoriale dell’area di Zurigo, la Greater Zurich Aerea. La concentrazione delle forze in campo tecnologico a Bellinzona dovrà permettere di creare la massa critica necessaria per sviluppare creare posti di lavoro interessanti anche per i residenti nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e della meccatronica. La creazione di nuovi profili professionali alle nuove Officine di Castione e la creazione del Parco tecnologico aprono nuove interessanti prospettive di formazione per i nostri giovani a cominciare dalla regione di Bellinzona e delle Tre Valli. Forse non ce ne siamo accorti, ma il Centro di competenza mobilità sostenibile e ferroviaria ha creato in collaborazione con la Supsi un master in questo importante settore che consente di formare gli specialisti della mobilità e dei trasporti necessari anche per le nuove Officine. Il Ticino è entrato in una nuova era della formazione, della ricerca e della mobilità che vuole inserirsi in modo virtuoso nelle reti di cooperazione. Dobbiamo continuare a puntare sulla formazione, la conoscenza delle lingue, in particolare del tedesco, e sulla flessibilità per rimanere competitivi sul mercato del lavoro. Ma dobbiamo anche avere un occhio di riguardo per chi rischia di uscire perdente da questa fase di trasformazione epocale, come i lavoratori di oltre cinquant’anni che hanno competenze ed esperienza da trasmettere ai giovani lavoratori, con cui collaborano. Per il processo di trasformazione delle Officine e per la formazione le Ffs hanno previsto un investimento di 8 milioni di franchi. Il Ticino è vincente, se unisce le forze.

Karin Valenzano Rossi, candidata al Consiglio nazionale, 11 settembre 2019, LaRegione